Consiglio Giudiziario

Comitato per le pari opportunità

Componenti del comitato per le pari opportunità presso il Consiglio Giudiziario:

  • Dott.ssa Ilaria Sanesi - Corte di Appello di Brescia
    (Consigliere di Corte di Appello)
  • Dott.ssa Angiola Arancio - Tribunale di Bergamo
    (Giudice onorario di tribunale)
  • Dott.ssa Wilma Pagano - Tribunale di Brescia
    (Giudice)
  • Dott.ssa Anna Maria Dalla Libera - Corte di Appello di Brescia
    (Consigliere di Corte di Appello)
  • Avv. Beatrice Ferrari
    (Soggetto Esterno)
  • Avv. Nini Ferrari
    (Soggetto Esterno)
  • Dott.ssa Francesca Bisignano - Corte di Appello di Brescia
    (Funzionario Giudiziario F2)
  • Dott.ssa Lidia Anghinoni - Procura della Repubblica presso il Tribunale di Mantova
    (Vice procuratore onorario)

Competenze

Il Comitato si occupa della proposizione, anche tramite il Consiglio Giudiziario, di interventi volti ad assicurare una reale pari opportunità tra uomo e donna.


È stato istituito, a seguito del CSM del 9.4.2008 concernente l'istituzione dei Comitati Pari Opportunità decentrati presso i Consigli Giudiziari al fine di assicurare la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne, anche mediante l'adozione di azioni positive consistenti in misure volte alla rimozione degli ostacoli che di fatto impediscono l'uguaglianza sostanziale dei generi nell'esercizio delle attività giurisdizionali.


Dura in carica quattro anni ed è composto:


- da un componente togato ed un componente onorario del Consiglio giudiziario nominato tra i magistrati eletti;


- da due magistrati designati dalla Giunta distrettuale dell'ANM e/o dall'ADMI;


- da un componente onorario designato dal Consiglio Giudiziario;


- da un avvocato donna;


- da una esperta in materia di parità designata dalla Regione Lombardia;


- da un rappresentante del personale amministrativo.


Ha funzioni ausiliaria, propositiva e consultiva non vincolante nei confronti del Consiglio Giudiziario e del CPO presso il CSM (CPOM) nelle materie di pertinenza, con particolare riguardo alle condizioni di lavoro, alle valutazioni di professionalità e alla osservanza delle circolari del Consiglio Superiore della Magistratura in materia di tutela di genere.